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Elenco messaggi presenti sul forum IN DIFESA DELL'OCCIDENTE

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Messaggi presenti sul Forum IN DIFESA DELL'OCCIDENTE

6/3/2007 2:29:26 AM - Isabella Elli (info@occidens.it)
serata "in difesa dell
Egregio Sig. Gabriele, desidero farLe i complimenti per l'evento di grande portata intellettuale e politica organizzato dall'Associazione Occidens venerdi scorso. Spero di poter dare, in futuro, il mio contributo affinchè l'Associazione Occidens possa esprimersi sempre al meglio nella difesa del nostro patrimonio culturale. La saluto cordialmente, Isabella Elli.

6/3/2007 2:29:47 AM - Rossana Urso (info@occidens.it)
Magdi Allam sul vostro sito ?
Ho partecipato all'incontro con Magdi Allam lo scorso venerdì al Palazzo Pretorio a Lucca e come tutte le volte che ho avuto il piacere di ascoltarlo, in televisione o al Meeting di Rimini, sono rimasta felicemente colpita per il coraggio, la levatura morale e per l'indefessa tenace tensione al Vero di questo uomo. E' per questo che sarebbe bello riascoltarlo e sapere se sul Vostro sito sarà in qualche modo riportato il suo intervento, magari con audio e video. Il desiderio e la domanda mi nascono dall'aver vista realizzata questa possibilità di riascolto intendo, su www.meetingrimini.tv , dove tutt'ora digitando Magdi Allam su "cerca" è data a tutti e a distanza di tempo la possibilità di partecipazione agli incontri "Educazione e libertà" e "Io amo l'Italia. Ma gli italiani la amano?". In attesa di un riscontro da parte Vostra, ringrazio le intelligenze e le coscienze di coloro che hanno organizzato l'incontro a Lucca, in primis l'ex Presidente del Senato Marcello Pera. Rossana Urso

6/3/2007 2:30:04 AM - Carlo Cerbone (info@occidens.it)
serata "in difesa dell
Avete dimostrato grandi capacità organizzative e una non comune sensibilità politica e culturale, sono ammirato e ringrazio "il caso" (che come si sa non esiste) che mi ha portato a Lucca proprio nel giorno dell'incontro con Magdi Allam. Aver scelto Allam per inaugurare gli incontri e i dibattiti dell'associazione è la dimostrazione più eloquente della vostra sensibilità e lungimiranza. La presenza sul territorio europeo di un numero crescente di persone che appartengono a una religione, a una civiltà diversa dalla nostra, in conflitto sin dalle origini (per sua scelta) con la nostra, intenzionata da sempre a sottometterci e a dominarci, costituisce il problema più urgente, grave e drammatico che ci troviamo ad affrontare. E Magdi Allam è tra i pochissimi che con forza e grande chiarezza ce lo ricordano. Diversi imam, e anche un capo di Stato (il colonnello Gheddafi), hanno detto a chiare lettere che per i musulmani non è necessario ricorrere alla guerra per conquistare l'Europa: basta loro penetrare nelle nostre città e moltiplicarvisi, fare figli. Sta accadendo proprio questo. Non sono un demografo, ma in base a un calcolo approssimativo, tenuto conto degli arrivi, dei ricongiungimenti, delle nascite, ritengo che si possa prevedere questo: tra 50 anni gli islamici saranno maggioranza in Europa. Poichè fermarli non è possibile, e persino rallentare la loro penetrazione è difficile, non possiamo fare altro che puntare sulla loro integrazione. Il sen. Favilla ha fatto molto bene a ricordare, al clero innanzitutto, il dovere di agire per favorire in tutti i modi l'integrazione degli extracomunitari di ogni religione e cultura. Senza integrazione piena, autentica, il rischio è una guerra civile europea, su base religiosa, lunghissima, sanguinosa, che siamo destinati a perdere (ci condanna alla sconfitta proprio il sistema di valori del quale siamo giustamente orgogliosi e che vogliamo difendere). Una guerra che non vedrà soltanto islamici contro cristiani, ebrei, laici, ma anche islamici contro islamici, poichè i musulmani sempre si sono combattuti tra loro e sempre lo faranno. Il rischio è la libanizzazione dell'intera Europa. Ben venga dunque ogni iniziativa che possa favorire l'integrazione dei non-europei e allontanare lo spettro della libanizzazione dei nostri paesi. Ben venga ogni iniziativa che possa rafforzare la nostra identità, fortificare in noi la coscienza di appartenere a una cultura che ha il diritto e il dovere di vivere ancora. Buon lavoro e auguri di successo. Carlo Cerbone, giornalista - Roma.

6/5/2007 9:27:30 AM - Gian Lorenzo Vangi (info@occidens.it)
ponti
magdi allam è un ponte..sta sospeso,agganciato con coraggio tra due rive.noi attravero lui possiamo avvicinarci e essere più vicini per gli altri..sicuramente abbiamo un esempio limpido ,un passaggio sicuro verso il meglio che ogni uomo può mostraredi sé al suo prossimo.grazie a lui e a Alessandro Gabriele per avercelo "regalato" una sera.

6/8/2007 11:47:18 AM - fanini ivano (info@occidens.it)
piena adesione alla vostra associazione
"Sono Ivano Fanini e desidero esprimere tutta la mia soddisfazione per la nascita di un'associazione culturale come Occidens, i cui principi ispiratori sono quelli che da sempre contraddistinguono la mia vita. Valori morali importanti, quelli richiamati dal presidente Alessandro Gabriele, che ringrazio per l'iniziativa e al quale mi associo. Tutti conoscono l'attività della mia squadra di ciclismo Amore & Vita McDonald's e la campagna di sensibilizzazione contro l'uso di doping che da anni portiamo avanti. In un mondo dove la vittoria sembra diventato l'unico obiettivo possibile, impegniamoci assieme per portare avanti un messaggio diverso: quello di uno sport inteso come momento di benessere, divertimento e passione, senza l'assillo del primato da raggiungere a ogni costo, magari con l'inganno e a discapito della salute degli atleti stessi. All'associazione Occidens invio il mio saluto e un supporto personale, convinto che possa dare una mano importante per risollevare le coscienze e il senso dell'appartenenza dei lucchesi, e non solo di loro".

7/6/2007 5:35:16 PM - Elli Isabella (info@occidens.it)
il 5 per mille: una battaglia di libertà
Tanto Stato quanto è necessario. La lotta per la sussidiarietà orizzontale distingue, deve distinguere chi intende difendere i valori dell'Occidente. Si tratta di un'idea di libertà autentica che permette al singolo individuo di scegliere in prima persona ciò che è bene per sé: l'associazione di volontariato o culturale o di intrattenimento da finanziare, il tipo di scuola da far frequentare ai figli, le istituzioni scientifiche e di ricerca che meritano un contributo e così via. Questo governo, ponendo il tetto di 250 milioni di Euro al gettito del 5 per mille, oltre il quale quanto incassato ritornerà nelle voraci casse del Tesoro, ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, di avere un'idea di libertà alquanto fasulla. Ed in effetti, secondo la loro ideologia, il cittadino (non l'individuo si badi bene, ma solo il cittadino) ha libertà di scelta unicamente fra le opzioni messe a disposizione dallo Stato. La vecchia storia che ci hanno propinato per anni dello Stato che, con l'obiettivo dell'interesse pubblico, sarebbe neutrale è una fola alla quale oramai non crede più nessuno; lo Stato non è mai stato né mai sarà neutrale. Per questo, a mio parere, è necessario condurre una decisa battaglia politica a favore dello strumento del 5 per mille grazie al quale non è lo Stato che si arroga il diritto di scegliere chi opera nello società civile, ma è il singolo a farlo. Per questo è necessario appoggiare culturalmente e politicamente il disegno di legge che mira all'abolizione del tetto dei 250 milioni e allo svincolamento del 5 per mille dalle leggi Finanziarie E' una battaglia irrinunciabile. Isabella Elli




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Noi siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà occidentale come fonte di princìpi universali e irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa alternativa o contrapposta agli Stati Uniti.
Siamo impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità europea la sua vera identità e la forza di parlare al cuore dei suoi cittadini.
Siamo impegnati ad affermare il valore della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio, da tenere protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione o legame.
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