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TV CHOC: MUORI IN DIRETTA E TI TRASFORMO IN MUMMIA
Londra, Channel 4 cerca tra i malati terminali un volontario da imbalsamare. <<Fermate quel reality>>

di Deborah Bonetti
(articolo tratto da "Quotidiano Nazionale")
CHANNEL 4, la tv britannica che tra mille polemiche ci ha mostrato il primo suicidio assistito in diretta, oltre alla prima autopsia dal vivo, ha deciso di superare se stessa con quello che potrebbe rivelarsi il reality show più macabro del secolo: la mummificazione in diretta di un volontario. Già iniziate le ricerche dell’avventuroso candidato con annunci del tipo: «Vogliamo parlare con persone che, a conoscenza della propria malattia terminale e delle sue conseguenze, voglia contemplare la possibilità di sottomettersi all’antica procedura egizia di mummificazione».
L’unico a farsi avanti per ora è stato un giornalista dell’Independent, che si è finto malato terminale e ha contattato l’emittente come volontario posticcio. Richard Belfield, produttore esecutivo di Fulcrum TV, che realizza il documentario per conto di Channel 4 – gli ha quindi spiegato: «Vorremmo filmare i tuoi ultimi mesi di vita, in modo che il pubblico da casa possa cominciare a conoscerti e possa poi avere una risposta emotiva al momento della tua morte». Belfield, ignaro di parlare a un membro della stampa, ha aggiunto: «Potrebbe sembrare macabro, ma abbiamo già mummificato un gran numero di maiali, per monitorare il successo del procedimento, e ha funzionato tutto alla perfezione. Abbiamo degli scienziati in stand-by che approvano l’esperimento e una location approvata dall’autorità sui tessuti umani dove effettuare l’imbalsamazione». Il team di Fulcrum-Channel 4 ha infatti scovato uno scienziato inglese che afferma di aver scoperto i segreti delle tecniche egizie di mummificazione, vecchie di tremila anni. Il rito, che pare richieda un totale di 70 giorni, era considerato necessario per aiutare il passaggio nell’aldilà. Il procedimento richiede l’iniziale purificazione del corpo, seguita dall’asportazione dei principali organi interni (polmoni, stomaco, fegato e intestino) attraverso un’incisione nell’addome. Normalmente il cuore veniva lasciato al suo posto, perché fonte di pensiero ed emozioni, mentre il cervello veniva considerato poco importante e buttato via. Ogni organo veniva poi ricoperto di natron (un mix di sale e carbonato di sodio) e bendato e lo stesso trattamento veniva effettuato al corpo in modo che si asciugasse con celerità.

DOPO 40 GIORNI il corpo veniva massaggiato con unguenti e iniziava la vera e propria mummificazione, fatta con un totale di 20 strati di bendaggi di lino e resina. Dopo il documentario, l’intenzione sarebbe quella di esporre la salma al pubblico, come Belfield ha spiegato al finto-volontario: «Non è obbligatorio, ma vorremmo mettere il corpo in mostra in un vero e proprio museo così che il pubblico possa capire a fondo i misteri della mummificazione. Su questo siamo flessibili, ma è comunque nostra intenzione tenere il corpo per 2 o 3 anni per controllare che la mummificazione sia riuscita bene. In seguito, saremmo pronti a rilasciare il corpo per il normale rito funebre». Dopo le rivelazioni di ieri, Channel 4 ha confermato di aver elargito fondi a Fulcrum TV per questo progetto top secret, che il portavoce dell’emittente ha definito affascinante: «Se gli scienziati dovessero riuscire a trovare un donatore, saremmo interessati a seguire il procedimento. Se dovessero riuscire a risolvere uno dei più grandi misteri della storia (la mummificazione) questo aprirebbe un canale diretto e unico con la scienza e la storia dell’antico Egitto».
 
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