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QUELLA NATURALE VOGLIA DI GIUSTIZIA ALLA QUALE NON SI RIESCE DARE RISPOSTE CONCRETE

Dopo essere stati colti in fragranza di reato, una banda di rumeni arrestati e scarcerati. Per il Gip: indizi non validi neppure per il fermo
di Mauro G. Celli
Abbiamo provato con determinazione, ma non riusciamo a capire. Ce l’abbiamo messa tutta ma non ci siamo riusciti. Quando il Giudice per le Indagini Preliminari di Latina Giuseppe Cario ha deciso di scarcerare sei dei sette rumeni accusati di aver compiuto almeno 11 furti a profumerie tra Lazio, Marche e Abruzzo (i carabinieri stanno indagando ancora su altri 50 furti), non abbiamo compreso cosa stava succedendo. Ci siamo informati ed abbiamo letto attentamente le cronache che parlavano di questa eccelsa operazione dei militari dell’Arma, che aveva intercettato questa banda, ben organizzata, capace in pochi minuti, di ripulire gli scafali di grandi profumerie. Non solo, le tv nazionali, ci hanno fatto vedere le immagini delle telecamere di sicurezza mentre riprendevano la banda (ottimi i primi piani) intenta a far piazza pulita di profumi, balsami e cosmetici di marche prestigiose. Poi, non avevamo neanche fatto in tempo a compiacerci, per l’efficienza delle nostre forze di polizia, quando è arrivata la notizia della scarcerazione immediata. Neanche 24 ore dopo l’arresto, sei dei sette rumeni fermati, a noi ci è sembrato anche riconoscibili dalle immagini registrate, sono stati scarcerati dal magistrato di Latina, perché gli indizi a loro carico non sono stati ritenuti validi. Leggiamo: “sembra che qualcosa, negli atti trasmessi al giudice (dal sostituto procuratore di Latina Marco Giancristofaro), non andasse per il verso giusto”. Restiamo sbigottiti. I famosi cavilli giuridici, hanno permesso a questa banda di rimanere impunita, chissà per quanto visto che ovviamente, dei rumeni accusati di ricettazione e violenza privata, si sono perse le tracce. Il nostro Paese continua ad essere ambito per delinquere, continuiamo a dirlo senza stancarci, purtroppo la malavita è attratta dall’Italia, per l’impunità che essa offre. Difficilmente in uno stato occidentale possono avvenire certe cose. Allora ci si lamenta se l’italiano medio è stanco di questa situazione? Qualcuno si preoccupa se affiora un sentimento di razzismo nei confronti di rom ed extracomunitari in genere? Abbiamo più volte detto, dalle colonne di Occidens, la necessità di combattere certi impulsi xenofobi, grazie soprattutto ad una giustizia capace di dare certezza a chi si aspetta equità. Non cerchiamo di nasconderci di fronte al problema, vero e reale: qualcosa non sta funzionando. Non siamo qui a lanciare accuse, ma ribadiamo un concetto fondamentale: così non può andare avanti e qualcosa deve cambiare per ridare una rinnovata fiducia nei confronti dell’autorità giudiziaria, spesso impantanata nelle maglie di una burocrazia, che ne mina l’efficacia. Non riportiamo, per il grande rispetto verso le istituzione che ci contraddistingue, i commenti non proprio garbati, lanciati dai cittadini e dai proprietari dei negozi svaligiati, dopo questo episodio ed immaginiamo la rabbia delle forze dell’ordine, che hanno assistito ad una scarcerazione, dopo l’importante attività investigativa svolta, che ha portato all’arresto dei sospettati. La rabbia continua a crescere, mentre chi deve offrire risposte oggi ancora non ne riesce a darle.
 
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COMMENTI
20-12-2009 • FRANCO MASINI
"...é già da un pò di tempo che penso sinceramnte che quella leggina che avrebbe dovuto sanzionare i giudici parziali o fessi andava elevata a simbolo di vera giustizia. Lo so che la legge é uguale per tutti ma in realtà non mi pare. Intanto trovo poco edificante il modo di condurre le inchieste con gli innumerevoli ritardi, mancanze anche gravi e ripensamenti. Tolgono fiducia nel prossimo mentre invece la Legge dovrebbe veramentre essere cosa sacra e soprattutto inflessibile e giusta.
26-02-2010 • FRANCO MASINI
Ma come siamo ipocriti! "Quando il giudice di Latina ha scarcerato i sei rumeni......!" ma allora cosa si dovrebbe dire alla notizia di: "Quando il GIP di Milano ha dovuto scarcerare l'Avvocato Mills per decorrenza dei termini di legge....". Non é la stessa cosa? Non sarebbe ora di dire come stanno le cose e fare le persone serie, e dirla tutta una buona volta ossia che la Legge in Italia é vilipesa proprio da coloro che rappresentando lo Stato (Stato di Diritto e non delle banane)la fanno e di conseguenza la dovrebbero difendere? Si protesta perché le leggi applicate agli altri non funzionano e la giustizia fa schifo, ma se invece le si applicano a chi le ha redatte (per coprire le sue malefatte!)allora si gioisce e non ci si lamenta? E fanno anche la boccuccia imbronciata, sguardo corrucciato alla Alfano "Ma che schifezza! Sei rumeni che svaligiavano profumerie, messi in libertà, ma che schifo!". Invece quelli che inviano soldi all'estero fanno bene? Ma lo volete capire che questi figuri, sottraendo soldi all'erario e quindi a noi cittadini e di conseguenza alle scuole, alle pensioni, che non si vede un aumento da anni; al sociale, che a richiesta si trincera dietro il muro dei "Non ho soldi"; e poi agli ospedali, con le interminabili liste di attesa; alle forze dell'ordine e di conseguenza anche ai giudici e ai tribunali, che non possono svolgere il proprio servizio, fanno un danno al Paese? Per favore, siamo seri. Inviando miliardi all'estero combinano tutto sto casino e noi ci scandalizziamo? Badate a quello che dite confratelli, badate a quello che dite!
 
 
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OCCIDENS - periodico di cultura, politica, società - Reg. Tribunale di Lucca n° 902 del 26/08/2009 - Direttore Responsabile: Mauro Giovanni Celli

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