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TRAFFICO E SFRUTTAMENTO DI BAMBINI, SGOMINATA BANDA DI ROM
Una storia agghiacciante sul filo Craiova – Milano. In 19 finiscono in manette, grazie al decisivo l’intervento della Squadra Mobile. I terribili particolari.
Bambini venduti e rubati. Spesso con il consenso dei genitori. E poi portati in pulmino da Craiova, in Romania, fino a Milano, dove venivano sfruttati senza alcuna pietà. Bambini addestrati a furti e rapine e sguinzagliati alla stazione Centrale senza possibilità di scelta, perché il motto per loro era “se non rubi come si deve ti spezziamo mani e braccia”. Bambini premiati perché più bravi degli altri a scippare o presi a botte nei testicoli perché chiedono di tornare a casa. Bambini tenuti al guinzaglio per non farli scappare. Bambini pestati perché non stanno buoni. Bambini da 800 euro al giorno, ricompensati di tanto in tanto con 50 euro. Bambini fatti giocare d’azzardo, ai dadi, con prestiti a strozzo, per togliergli pure quei pochi soldi guadagnati. Bambini dagli 8 ai 13 anni, non di più, forse persi per sempre. E’ questo il terrificante quadro che emerge dall’operazione conclusa ieri dalla Squadra Mobile milanese. Un’operazione che ha avuto il finale in un blitz notturno all’interno della cascina Baragiata di Pioltello, una baraccopoli dell’ hinterland cittadino, e che ha portato all’arresto di 19 schiavisti rom, sui 25 ricercati, e alla liberazione di 9 ragazzini dei 34 coinvolti nell’indagine. Per i nomadi arrestati le accuse sono pesantissime: riduzione in schiavitù, tratta di minori, induzione a commettere scippi e rapine, usura e gioco d’azzardo. “L’immigrazione romena – commenta il vicesindaco Roberto De Corato - ha portato con sé una nuova forma di criminalità organizzata specializzata in furti, borseggi, pirateria informatica e, non ultimo, nello sfruttamento dei minori”. A dare impulso all’indagine sono sicuramente state le numerose inchieste fatte nei mesi scorsi da tv e giornali sul fenomeno dei baby-scippatori in stazione Centrale. In realtà la polizia erano già al lavoro da maggio grazie all’arresto di un italiano sorpreso in stazione a compiere atti sessuali con due bambini rom. E dal racconto di questi due ragazzini, a cui si sono aggiunti quelli di altri minori sorpresi di volta in volta a depredare viaggiatori e turisti, si è a poco a poco ricostruita l’attività dell’organizzazione.
 
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