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NOMADI: LUCCA HA GIA’ PAGATO UN PREZZO ANCHE TROPPO ALTO
Il presidente di Occidens, Gabriele, contrario all trasferimento di un gruppo di Rom da Viareggio alla zona collinare e scarsamente abitata della Brancoleria
Fa discutere, a Lucca, la questione del paventato trasferimento di un gruppo di Rom dalla città di Viareggio alla zona collinare e scarsamente abitata della Brancoleria, posta a una quindicina di chilometri circa dal capoluogo, che tante proteste e rabbiose reazioni ha suscitato tra la popolazione locale, con tanto di presidi 24 ore su 24 lungo le strade d’accesso all’area da parte degli abitanti stessi, spaventati dal possibile arrivo dei nomadi. Alla fine però, a quanto pare, non se ne farà di nulla. Sulla vicenda interviene il presidente della nostra associazione Alessandro Gabriele: “Apprendiamo con sollievo e soddisfazione – afferma Gabriele – che i nomadi non dovrebbero arrivare a Brancoli. Detto questo, però, crediamo sia giusto esprimere alcune considerazioni. In primo luogo, sarebbe stato un errore imperdonabile consentire ai Rom di insediarsi in un’area boscosa e poco densamente abitata come quella della Brancoleria, ideale per nascondersi e nascondere. Qua non si tratta di razzismo o pregiudizi: Lucca sta pagando da anni un prezzo altissimo (e oggettivo) per le azioni di queste persone in termini di furti, violenza e sicurezza. Basti ricordare che, ogni qualvolta le forze dell’ordine effettuano un blitz al campo della Scogliera, puntualmente rinvengono refurtiva o soggetti ricercati, in certi casi addirittura con mandati di cattura internazionali. Permettergli di trasferirsi nelle colline di Brancoli avrebbe significato, con tutta probabilità, decretare lo spopolamento definitivo della zona. In ogni caso non si riesce a capire come un sindaco, parliamo di quello di Viareggio, possa aver pensato di delocalizzare un gruppo di cento Rom in un territorio non di propria competenza, per quanto in uno stabile di proprietà del suo Comune. E se la popolazione non si fosse ribellata, cosa sarebbe successo? L’associazione Occidens si opporrà sempre a operazioni che mirino a mettere a repentaglio le radici culturali, le tradizioni e la sicurezza dei nostri cittadini”.
 
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COMMENTI
26-10-2011 • FRANCO MASINI
Non lo sto neanche a leggere, l'articolo dell'egregio Gabriele, perché mi basta quello che vedo alle porte del cimitero cittadino, quello di Sant'Anna a Lucca, quello, per intenderci , monumentale e guarda caso confinante proprio col cimitareo con tutto que che ne consegue : atti vandalici, corse in motorino sul piazzale antistante il monumento, timore di furti ecc. E' un enorme campo nomadi che se la spassano, credo, alla loro maniera sbarcando il lunario a suon di musica e mandando in giro donne e bambini a chiedere l'elemosina. Che si aspetta a rimandarli al loro paese? E' la Romania la loro sede naturale e allora perché non ce li rimandiamo visto che per noi sono solo dei parassiti? E' una ingiustizia anche nei confronti degli altri asxtracomunitari quelli che rischiando la vita vengono, esuli da terre martoriate dalla guerra, in Italia per lavorare e trovare un pò di pace rischiando poi di venire rimandati a casa, Che hanno fatto di male? Perché non voler ammettere che esiste una sorta di prevenzione nei confronti di queste persone, provenienti per lo più dell'Africa, cosa che manca del tutto nei confronti dei Rom, che invece sembra godano di una quaslche potezione. Ma da chi sono protetti? da che cosa? da noi? o noi da loro? E Per favore non consideratemi un razzista che anzi quando incontro un povero ragazzo Senegalese o Ugandese gli dò volentieri qualche spicciolo per pagarsi la colazione.
 
 
 
 
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