logo Associazione Culturale Occidens
 

Iscrizione newsletter
 
 
 





logo Il Domenicale

logo Corrispondenza Romana

logo rivista Tempi

logo Meeting Rimini

logo Fondazione Liberal

logo Portale delle Libertà


L'ORGOGLIO DI ESSERE CATTOLICI
di Vincenzo Luigi Gullace
(articolo tratto da "italia-politica.it)
I recenti insistenti e veementi attacchi alla Chiesa Cattolica, ed in particolare al Santo padre Benedetto XVI , non sono casuali o dettati da fatti di mera cronaca , ma diretta espressione di un diffuso e covato, a tratti malcelato, livore verso la fede , ovvero l'essenza del Cattolicesimo.
L'antico conflitto tra politica e religione , ha sempre suscitato interesse per come nel tempo si è evoluto in un coacervo complesso di contrasti e di dinamiche che hanno provocato guerre , processi ed epurazioni; oggi tale contrapposizione sembra aver trovato un consistente equilibrio ed una sostanziale complicità, sovente riscontrabile in numerosi Paesi del pianeta.
Porre al centro dell'attenzione generale la religione in una relazione stretta con chi esercita il potere politico ed amministrativo, rappresenta un significativo valore aggiunto di grande rilevanza , nell'affannosa ricerca populistica del consenso che nasce dal riconoscimento e dall'approvazione in clima di reciproca condivisione.
Il raggiungimento del predetto equilibrio, si appalesa mediante delicati processi di mutuo rispetto a volte solo apparente, come avviene nei Paesi in cui è prevalente il Credo Ortodosso.
La complicità, invece, si identifica in una connivenza inevitabile e radicata , che fa della religione lo strumento principale per governare, come accade nei Paesi a prevalenza Islamica.
In un siffatto articolato quadro, la Chiesa Cattolica non trova, né potrebbe trovare, alcuna collocazione.
Per la propria origine e dimensione universale, essa non sposa alcun governo o governante, in quanto già sposa di Gesù Cristo.
Inoltre, l'impronta marcata del pauperismo che identifica il Cattolicesimo, la differenzia sensibilmente da tutte le altre confessioni di fede, specialmente da quelle monoteistiche.
Un'impronta dogmatica di tale portata, non si concilia né con intrecci o inciuci politici, né con rilassati ed accomodanti atteggiamenti che potrebbero violare la sacralità della religione stessa.
Dunque la Chiesa Cattolica, ha il dovere e la necessità di difendere le proprie origini e la propria storia, la vitale autonomia e la dottrina che la caratterizza e si tramanda dalla lunga notte di Betlemme.
Parimenti , ha il dovere e la necessità di rivisitare il proprio passato alla ricerca degli errori commessi per mettere in concreta attuazione gli insegnamenti di Gesù e dopo pentimento chiedere perdono.
Il Santo Padre Giovanni Paolo II, aveva realizzato a più riprese tale esercizio di rivisitazione del passato, e con l'umiltà indicata da Gesù ai suoi Discepoli, chiese perdono per tanti avvenimenti in cui la fede Cattolica invece di portare pace e bene, portò dolore e sangue.
Tutto ciò è da sempre inteso come un pericolo; come se il Cristo vivente fosse ancora in mezzo a noi per cambiare gli uomini ed il mondo, e continua ad impressionare ed a terrorizzare chi vive fuori dalle regole di una retta vita, disprezzando il creato e la vita stessa.
Gli attacchi al Cattolicesimo per un impressionante parallelismo storico, continuano senza sosta e senza esclusione di colpi; grazie alle moderne forme di comunicazione assumono, talvolta, i connotati di una vera guerra contro la Chiesa Universale di Roma.
Nessuno può proclamarsi infallibile, e in nessuno è presente la perfezione; la nostra natura umana non contempla tali doti.
San Luca nel suo Vangelo cfr 17,1 narra di come Gesù ammonì i Discepoli rammentando la loro natura umana: " è inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono".
Chi può dire che le recenti accuse alla chiesa di aver coperto o addirittura insabbiato, sconcertanti fatti di violenza commessi nel tempo da sacerdoti, non sia causa di enorme sofferenza e delicata solidarietà del Papa verso le vittime di tali ignobili vicende ?
Chi può dire che la Chiesa è usa coprire, quando ne è a conoscenza, fatti di tale gravità, senza assumersene la responsabilità e prendendo i provvedimenti del caso, secondo coscienza prima di tutto, ed in applicazione delle norme che regolano la materia ?
Deve essere riconosciuto che la Chiesa Cattolica, più di altre religioni, vive e si identifica nelle sofferenze altrui senza banalizzarle
Solo gli ipocriti al servizio del nulla possono sostenere il contrario; i mercenari al servizio di un esercito senza né guida , né paese; gli studiosi che hanno chiuso la loro mente ed il loro cuore alla vera conoscenza, convinti di non avere più niente da imparare e di cui aver timore, fatta eccezione per il Crocefisso.
Mentre scrivo queste modeste riflessioni, provo un senso di grande angoscia e sincera solidarietà verso chi ha subito ignobili atti di violenza e prego sinceramente per loro, ma penso anche a tutti coloro che ogni giorno dedicano la propria esistenza in Italia ed all'estero, ad alleviare le sofferenze di chi soffre la fame , le malattie e la povertà, senza risparmiarsi e, a volte , in situazioni di grande pericolo.
Penso a chi perde la vita  perché è Cristiano e prego che non accada ancora.
Penso agli innumerevoli esempi di vita e di fede dei Santi e dei Beati di Santa Romana Chiesa.
Segnala ad un amico
COMMENTA L'ARTICOLO
Nome e cognome
Indirizzo e-mail
Commento
 
     
COMMENTI
06-04-2011 • FRANCO MASINI
"...ilpresente articolo di Guillace non solo mi trova completamente d'accordo ma addirittura inconsapevole fautore di scritti e parole se non dello stesso spessore quantomeno identiche nel significato e anche, perché no, nel ragionamento dalle quali è scaturito. Questo mi lusinga al punto che non mi sento più solo a pensarle , certe cose, e a dirle incontrando molto spesso (per non dire sempre) un non raro scetticismo. e non solo, perchè ogniqual volta ho intavolato una conversazione sul tema religioso mi é stato detto che era fuori luogo come se occorresse un luogo apposito per parlarne e non invece uno qualsiasi trattandosi per di più di riflessioni sulla vita terrana, sulla morte e a cosa accade dopo... Solo raramente ho incontrato un certo incoraggiamento nel proseguire in tali elucubrazioni IN QUANTO, ritenendo di trovarmi al cospetto di un qualche iniziato, mi ero lasciato andare. Non voglio farla tanto lunga però voglio dire che a parer mio eliminando dal vivere quotidiano il parlare di fede, di Speranza di Amore e di carità Cristiane si sta perdendo di vista le proprie radici e dunque albero senza radici...muore!".
 
pulsante L'Occidente
Noi siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà occidentale come fonte di princìpi universali e irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa alternativa o contrapposta agli Stati Uniti.
pulsante l'Europa
Siamo impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità europea la sua vera identità e la forza di parlare al cuore dei suoi cittadini.
pulsante La famiglia
Siamo impegnati ad affermare il valore della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio, da tenere protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione o legame.
pulsante L'integrazione
Siamo impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati in nome della condivisione dei valori e dei princìpi della nostra Costituzione, senza più accettare che il diritto delle comunità prevalga su quello degli individui che le compongono.
pulsante La vita
Siamo impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento alla morte naturale, a considerare il nascituro come "qualcuno", titolare di diritti che devono essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa" facilmente sacrificabile per fini diversi.
pulsante La libertà
Siamo impegnati a diffondere la libertà e la democrazia quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al prezzo della schiavitù di molti che possono vivere i privilegi di pochi.
pulsante La religione
Siamo impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.

pulsante La sicurezza
Siamo impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo come un crimine contro l'umanità, a privarlo di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte le organizzazioni che attentano alla vita dei civili, a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno così come all'estero.



 

OCCIDENS - periodico di cultura, politica, società - Reg. Tribunale di Lucca n° 902 del 26/08/2009 - Direttore Responsabile: Mauro Giovanni Celli

OCCIDENTE
| EUROPA | FAMIGLIA | INTEGRAZIONE | VITA | LIBERTA' | RELIGIONE | SICUREZZA
Associazione | Statuto | Come associarsi | Rassegna stampa | Contatti | Attività | Registrati al sito | Si sono già registrati | Forum | Incontri | Iniziative editoriali | Links | Video

ASSOCIAZIONE CULTURALE OCCIDENS - Cod. Fisc. 92040390467