logo Associazione Culturale Occidens
 

Iscrizione newsletter
 
 
 





logo Il Domenicale

logo Corrispondenza Romana

logo rivista Tempi

logo Meeting Rimini

logo Fondazione Liberal

logo Portale delle Libertà


LA CHIESA, FONDAMENTO DELLA CIVILTÀ E DELLA STORIA NEL MEDIOEVO COME NELLA MODERNITÀ DEL MEETING

La cosa più importante è la memoria della Cristianità verso il passato e verso il futuro, anche attraverso i modi diversi che la fisica e la biologia aprono sotto i nostri occhi
di Gianni Baget Bozzo
(articolo tratto da "Tempi del 15 Maggio 2008)
Ho intitolato questa rubrica "Cristianità" perché ritengo che l'uso di questo termine sia un tema essenziale per comprendere la differenza tra modernismo e tradizione. Il modernismo parte dal principio che il moderno inizia una nuova storia: una storia che nasce dalla fine della Cristianità, al cui posto viene la modernità. Quando i cattolici, che hanno sia il senso del tempo come i protestanti sia quello dell'eternità come gli ortodossi, pensano al moderno, devono fare, per dire così, un'opzione fondamentale: accettare la fine della Cristianità oppure negarla.
Per quanto Jacques Maritain sia stato un pensatore credente, rimane il fatto che egli concepì il moderno come rottura, dopo che nel saggio sui Tre riformatori aveva inteso l'opposizione della modernità con il cattolicesimo. Egli creò, dopo la crisi dellAction française, il concetto di "nuova Cristianità", che è il modo più apparentemente ortodosso di dire che la Cristianità continua, pur accettando di essere stata spezzata. Ora, ciò è incompatibile con il concetto di Chiesa, che è una attraverso tutti i tempi e che è definitivamente fondata dalla continuità di Cristo con la sua Chiesa nella redenzione e nella divinizzazione.
Questo pensiero mi viene ricevendo l'annuncio dell'edizione 2008 del Meeting di Rimini, dove noto si propone come rinascenza cristiana dell'antico l'opera di Federico II e degli scultori nati da lui.
Credo che il senso del Meeting per l'amicizia sia ricordare la Cristianità come presente in tutti i tempi e quindi il fatto che la memoria dell'epoca cristiana per eccellenza, analoga a quella che fu la Atene di Pericle e la Roma di Augusto, sia il Medioevo cristiano dal XI al XIII secolo. Un tempo asse della Chiesa in Occidente, per usare l'espressione di Karl Jaspers. Don Luigi Giussani ha ricordato che la Chiesa cattolica è sempre soggetto istituzionale e storico, e al tempo stesso mistero divino e mistica credente. Quindi anche il moderno, il postmoderno e il post postmoderno, fanno parte della Cristianità e hanno sempre nel Medioevo cristiano il loro tempo fondamentale, espresso nel pensiero di san Tommaso d'Aquino.
Si pensa, nella tradizione ciellina, che don Giussani guardasse più ad Agostino che aTommaso, e forse è vero. Ma san Tommaso è l'unico pensatore cattolico che, per una circostanza storica eccezionale, comunicò con Maimonide e con Averroè, Avicenna e al Ghazaly. Ed ebbe il senso, introducendo nella teologia occidentale il grecissimo corpo dionigino, di come fosse insostituibile per la Chiesa la tradizione della Chiesa bizantina nel tempo dei grandi concili cristologici. Sant'Agostino è il maestro d'Occidente, vive anche nel protestantesimo e lo ha determinato con il suo pensiero. Tommaso è il teologo della Chiesa universale, e chi oggi continua a pensare nella Cristianità pensa nella sua luce.
Per questo guardo ai Meeting di Rimini al di là del loro significato politico, che continuerà come incontro di Pdl e di Pd con Giulio Tremonti e Pierluigi Bersani come protagonisti. Questo è giusto, ma non è la cosa più importante. La cosa più importante è la memoria della Cristianità verso il passato e verso il futuro, anche attraverso i modi diversi che la fisica e la biologia aprono sotto i nostri occhi. Si può guardarli con l'occhio della Cristianità che è temporale ed eterna, immanente nel presente ed esistente come comunità nel passato e nel futuro. Spero che i Meeting affrontino maggiormente i temi del pensiero di Giussani, che ci sembrano essenziali, e quindi il concetto che la Cristianità, dopo aver raggiunto il suo vertice in Oriente con i Concili ecumenici del primo millennio ed in Occidente con la grande fioritura del Medioevo cristiano, è ancora presente.
 
Segnala ad un amico
COMMENTI
- - -
 
 
 
 
pulsante L'Occidente
Noi siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà occidentale come fonte di princìpi universali e irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa alternativa o contrapposta agli Stati Uniti.
pulsante l'Europa
Siamo impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità europea la sua vera identità e la forza di parlare al cuore dei suoi cittadini.
pulsante La famiglia
Siamo impegnati ad affermare il valore della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio, da tenere protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione o legame.
pulsante L'integrazione
Siamo impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati in nome della condivisione dei valori e dei princìpi della nostra Costituzione, senza più accettare che il diritto delle comunità prevalga su quello degli individui che le compongono.
pulsante La vita
Siamo impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento alla morte naturale, a considerare il nascituro come "qualcuno", titolare di diritti che devono essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa" facilmente sacrificabile per fini diversi.
pulsante La libertà
Siamo impegnati a diffondere la libertà e la democrazia quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al prezzo della schiavitù di molti che possono vivere i privilegi di pochi.
pulsante La religione
Siamo impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.

pulsante La sicurezza
Siamo impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo come un crimine contro l'umanità, a privarlo di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte le organizzazioni che attentano alla vita dei civili, a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno così come all'estero.



 

OCCIDENS - periodico di cultura, politica, società - Reg. Tribunale di Lucca n° 902 del 26/08/2009 - Direttore Responsabile: Mauro Giovanni Celli

OCCIDENTE
| EUROPA | FAMIGLIA | INTEGRAZIONE | VITA | LIBERTA' | RELIGIONE | SICUREZZA
Associazione | Statuto | Come associarsi | Rassegna stampa | Contatti | Attività | Registrati al sito | Si sono già registrati | Forum | Incontri | Iniziative editoriali | Links | Video

ASSOCIAZIONE CULTURALE OCCIDENS - Cod. Fisc. 92040390467