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VIA LE CROCI DAL CIMITERO
L’incredibile vicenda di Arcene, in provincia di Bergamo
I valori morali e religiosi dell’Occidente vengono attaccati ogni giorno sempre di più. Sono in molti a dirlo e a pensarlo. Vero? Falso? Sentite questa storia. C’è un paese dalle parti di Bergamo dove un sindaco ha deciso di costruire un nuovo cimitero. Normale amministrazione, verrebbe da pensare. Ma c’è un però. In questa luogo di eterno riposo, infatti, il primo cittadino non vuole simboli religiosi.”Offendono chi professa una fede diversa” – ha detto. E allora meglio metterne un altro, rigorosamente laico e astratto. Il paese è quello di Arcene, poco più di quattromila abitanti della Bassa Bergamasca. Qui la giunta (di centrosinistra) ha pensato di realizzare un famedio (cioè la struttura dove viene deposta la bara prima della tumulazione) senza nessuna croce. Al posto del simbolo di Gesù Cristo, cerchi, quadrati e triangoli. Un gesto di “rispetto ai defunti non cristiani”, spiegano i politici del luogo, immemori forse del rispetto che si dovrebbe, quello sì, al buon senso e soprattutto alla stragrande maggioranza dei credenti. Dopo i casi delle croci che qualcuno vorrebbe rimuovere dalle aule scolastiche e gli auguri di “Buon Natale” cancellati in nome di un ipocrita senso dell’uguaglianza, ecco così spuntare nel luogo dell’ultima memoria una geometrica simbologia religiosa. Manco fossimo su un altro pianeta. Ovvia e inevitabile si è scatenata la protesta, guidata dal parroco e dalla minoranza di centrodestra, la quale ha fatto votare una mozione, poi bocciata. Per il consiglio comunale, guidato dalla lista civica “Insieme per Arcene”, certi simboli devono proprio sparire. I valori morali e religiosi dell’Occidente vengono attaccati ogni giorno sempre di più. Sono in molti a dirlo e a pensarlo. Vero? Falso? A ognuno la sua risposta e la propria riflessione personale.
 
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COMMENTI
5-8-2008 • ANDREA R.
La fede è una cosa seria e se c'è libertà di religione non puoi offendere chi crede già a partire dai tuoi concittadini. Forse il sindaco dovrebbe solo pensare che anche i cristiani meritano un po di rispetto ed hanno diritto alla croce; dovrebbe anche mettere da parte quella che molto probabbilmente è una sua battaglia personale. Sono convinto che in nessun paese con un po di buon senso sarebbero disposti a togliere i loro simboli religiosi anche perchè qualora lo facessero non riceverebbero più rispetto dagli stranieri, anzi sarebbero accusati di non tenere affatto alla loro cultura ( cosa sarebbe l'asia se fossero tolte tutte le statue del budda e distrutti tutti i templi ? hanno provato a farlo in Cambogia ed e stata una tragedia umanitaria oltre che culturale tuttora con molti sforzi la gente del paese tenta di recuperare la propria cultura. ) Il fatto che siamo disposti ad umiliare la nostra cultura è uno dei motivi per cui l'occidente da un'impressione di poca affidabilità , incoerenza e mancanza di principi di fronte alle altre culture.
 
 
 
 
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OCCIDENS - periodico di cultura, politica, società - Reg. Tribunale di Lucca n° 902 del 26/08/2009 - Direttore Responsabile: Mauro Giovanni Celli

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