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VENETO, ALTA TENSIONE TRA RESIDENTI E IMMIGRATI
In provincia di Vicenza un sindaco esclude gli studenti extracomunitari dalle borse di studio. “Abbiamo solo raccolto le richieste della gente”
C’è un clima di inquietudine in Veneto, legato alla situazione dell’immigrazione. La nostra associazione ha già parlato di questa preoccupante escalation di insofferenza e torna a farlo adesso: qualcosa nell’equilibrio di rapporti fra la popolazione residente e gli immigrati si è rotto. Le ragioni? Naturalmente è esercizio molto difficile individuarne una soltanto. Certamente per alcuni gravissimi episodi di criminalità che hanno visto il coinvolgimento diretto di cittadini stranieri, magari per le reazioni, talvolta forse esagerate, di alcuni sindaci che hanno risposto in maniera emozionale al fenomeno. Fatto sta che nella parte nord del nostro Paese l’integrazione rischia una pesante battuta di arresto. Sull’esempio del sindaco di Cittadella, che vuole allontanare dalla città gli immigrati poveri, si sono mossi il collega di Montegrotto, che protesta perché, a suo avviso, lo Stato non permette ai sindaci di fare nulla contro la criminalità e l’immigrazione irregolare, e quelli di Treviso, Jesolo, Musile, San Donà, Eraclea scesi in piazza per chiedere “certezza delle pene”. Un altro caso che ha fatto rumore, poi, è quello avvenuto a Romano d’Ezzelino, in provincia di Vicenza, dove gli studenti extracomunitari sono stati esclusi dalla borsa di studio che premia i più meritevoli. I bonus istruzione del Comune saranno assegnati, indipendentemente dal reddito, agli alunni di terza media, delle scuole superiori e ai laureati che abbiano ottenuto il massimo dei voti, purché siano residenti da almeno tre anni e posseggano la cittadinanza italiana o di uno dei Paesi della Comunità europea. “Abbiamo modificato il regolamento dopo essere stati sollecitati da molti cittadini — spiega il sindaco forzista Rossella Olivo —. Siamo convinti di aver fatto la cosa giusta e nel rispetto della legge, ampliando tra l’altro la sfera degli aventi diritto”. La decisione ha scatenato le opposizioni che attaccano: “Il merito non ha colore”.
 
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COMMENTI
14-01-2008 - Marino Brini
Sono pienamente d'accordo con l'articolo.
 
 
 
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